Chi valuta o affronta un intervento bariatrico deve sapere che prendersi cura della propria mente è importante quanto prendersi cura del proprio corpo.
Chirurgia bariatrica, la svolta!
La chirurgia bariatrica – come il bypass gastrico o la sleeve gastrectomy – rappresenta una svolta importante per molte persone affette da obesità grave.
È spesso descritta come “un nuovo inizio” sul piano fisico, ma quello che spesso viene sottovalutato è il profondo impatto psicologico che può avere. Perché perdere peso non significa solo cambiare il corpo: significa anche affrontare emozioni, relazioni e abitudini radicate da anni.
Un cambiamento fisico che investe anche la mente
Dopo l’intervento, molte persone sperimentano benefici psicologici significativi: aumento dell’autostima, miglioramento dell’umore e una maggiore partecipazione alla vita sociale.
Tuttavia, questo percorso è raramente lineare. In alcuni casi, le aspettative irrealistiche o i cambiamenti drastici nello stile di vita possono portare a stress, ansia o addirittura depressione.
I primi mesi: tra euforia e adattamento
Nei mesi immediatamente successivi alla chirurgia, molti pazienti vivono un senso di euforia. Il peso diminuisce rapidamente, la mobilità migliora, e i complimenti non mancano.
Ma allo stesso tempo, emergono nuove sfide:
- Restrizioni alimentari rigide: mangiare non è più una fonte di conforto emotivo, e questo può creare disagio psicologico.
- Cambiamenti corporei veloci: il corpo cambia in fretta, e la mente può faticare a riconoscersi in un nuovo aspetto.
- Aspettative non realistiche: alcuni si aspettano che la chirurgia risolva tutti i problemi emotivi o relazionali, ma la realtà è più complessa.
Disturbi psicologici dopo l’intervento: un rischio reale
Alcuni studi indicano che sintomi depressivi, disturbi d’ansia e problematiche alimentari possono comparire o riemergere dopo l’intervento. In particolare:
Depressione: può manifestarsi per la difficoltà di adattarsi al nuovo stile di vita o per la delusione legata ai risultati percepiti.
Disturbi dell’immagine corporea: anche dopo una perdita di peso significativa, alcune persone continuano a percepirsi “grasse” o a disagio con il proprio corpo, soprattutto in presenza di eccessi cutanei.
Dipendenze sostitutive: alcuni pazienti sviluppano nuove dipendenze (come l’alcol o il gioco) che “sostituiscono” l’eccesso di cibo come meccanismo di coping.
L’importanza del supporto psicologico
Affrontare il percorso bariatrico senza un adeguato supporto psicologico può esporre a ricadute emotive o addirittura a un ritorno alle vecchie abitudini.
Per questo, un accompagnamento psicologico prima e dopo l’intervento è fondamentale.
Lo psicologo può aiutare a:
Prepararsi emotivamente al cambiamento
Lavorare sulle cause profonde dell’alimentazione compulsiva
Gestire lo stress e le emozioni legate all’immagine corporea
Affrontare le relazioni con familiari e partner, che possono cambiare dopo l’intervento

Le relazioni cambiano
Uno degli aspetti meno discussi, ma spesso più difficili, è il cambiamento nelle relazioni personali. Alcuni partner o familiari potrebbero reagire con gelosia, insicurezza o disorientamento al cambiamento fisico e psicologico del paziente.
Altri potrebbero non riconoscere più la persona di prima.
La comunicazione, il confronto e – se necessario – la terapia familiare o di coppia possono fare la differenza.
Chirurgia bariatrica e salute mentale: una strada a due corsie
In conclusione, la chirurgia bariatrica può essere un potente strumento di trasformazione, ma non è una “cura magica”. È solo una parte di un processo più ampio che coinvolge corpo e mente.
Riconoscere il ruolo della salute psicologica è essenziale per rendere questo cambiamento sostenibile nel tempo.
Chi valuta o affronta un intervento bariatrico deve sapere che prendersi cura della propria mente è importante quanto prendersi cura del proprio corpo.
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